G2 Eventi, società di Casta Diva Group, firma la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi a Cortina
Cosa significa “inclusività”? O meglio, cosa significa davvero? Di modo che non si riduca a un concetto banale, o a una semplice concessione da dover segnare come impegno su qualunque agenda nel ventunesimo secolo?
Francesco Paolo Conticello, Creative Director, CEO & Chairman G2 Eventi e Angelo Bonello, Artistic Director e Show Director, hanno lavorato insieme per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 per trasformare l’inclusione in qualcosa di concreto.
“L’inclusione non è stata per noi una dichiarazione di principio, ma una scelta di linguaggio: qualcosa che doveva manifestarsi in scena con evidenza, naturalezza e verità”, dichiara Francesco Paolo Conticello.
Così, lo scorso 15 marzo, il Cortina Curling Olympic Stadium è diventato uno spazio sicuro in grado di accogliere un corpo di ballo unico e organico, come spiega Bonello, “in cui la disabilità emergeva non come differenza, ma come eccellenza”. Artisti come Dergin Tokmak e Sofia Tansella, insieme ad atleti come Giorgia Greco, hanno incantato il pubblico con coreografie danzanti. Il tutto sotto una sola visione, il ricordo: perché sia sempre veicolo di bellezza e di memoria condivisa.